IL PAESE - STORIA E LUOGHI D'INTERESSE - Il sito archeologico del Bric San Viter

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Il sito archeologico del Bric San Viter (chiamato anche San Vito) è stato riscoperto a seguito della segnalazione e prime indagini del GAT, ed è stato oggetto di tre campagne di scavo condotte e dirette dalla Soprintendenza ai beni archeologici del Piemonte tra il 1994 e il 1996. L'insieme dei rinvenimenti ceramici, litici e metallici, riferibili alle diverse fasi di frequentazioni del sito, dall'età del ferro (V-III secolo a.c.) fino all'epoca basso medievale, sono conservate e parzialmente esposti presso il Museo di Antichità di Torino.

L'importanza del sito deriva dalla presenza di reperti delle varie epoche che si sono avvicendate senza alterare la stratigrafia dei depositi precedenti e dal fatto che, in epoca protostorica, era sito di commercio e scambio tra i territori e le popolazioni celto-liguri.

In base allo studio analitico del complesso ceramico e metallico riferibile all'età del ferro il Bric San Viter di Pecetto è attribuito alla popolazione celto-ligure dei Taurini.


Il sito archeologico del Bric San Viter


















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