Il Sindaco scrive

Il Sindaco scriveCari pecettesi,
quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana: i suoi principi di democrazia e di universalità, di libertà e di unità, di dignità umana e di pace rappresentano il culmine di un cammino di riconciliazione del popolo italiano dopo 20 anni di regime e una guerra che fu anche civile e fratricida.
“Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate li, o giovani, col pensiero, perchè li è nata la nostra Costituzione”: così scriveva Piero Calamandrei, uno dei componenti dell’Assemblea Costituente, in un messaggio rivolto ai giovani.
I Padri Costituenti, con spirito di servizio e alto senso dello Stato, seppero superare le divisioni ideologiche del tempo e concordare un modello di organizzazione della società finalizzato alla crescita del bene comune e all’unità dell’Italia.
Sempre mi stupisco del risultato raggiunto se confrontato con la difficoltà odierna di mettere mano a qualche modifica, pur anche necessaria, di quel testo: il risultato sovente è impreciso, da rimodificare o non sufficientemente rappresentativo degli interessi collettivi del Popolo Italiano.
Sono grato all’Emerito Presidente Carlo Azelio Ciampi che, nel suo settennato alla Presidenza della Repubblica Italiana, ha saputo rafforzare in noi i sentimenti di appartenenza alla Nazione e alla Costituzione, ridato valore alla nostra Bandiera e all’Inno Nazionale.
Già 160 anni fa i pecettesi festeggiavano lo Statuto Albertino con uno stendardo, ora esposto nella sala incontri della biblioteca e restaurato a cura dell’ex bibliotecaria Gianna Talucchi, alla quale siamo grati per la conservazione di tanti preziosi documenti; il testo ricamato in oro su fondo in seta rossa è il seguente: “La Comunità Pecettese festeggia il dì 8 febbraio 1848 che chiamò a nuova vita il Popolo Subalpino viva Carlo Alberto viva lo Statuto”.
Il Consiglio Comunale di Pecetto in questi mesi ha rivisto i due documenti principali in materia urbanistica: il 17 aprile u.s. ha approvato una variante al PRG, con modifiche normative, integrazione di alcuni parti del testo e modifiche cartografiche puntuali di correzione delle tavole; lo stesso giorno, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, è entrato in vigore il nuovo Regolamento Edilizio.
Sempre in questo periodo un articolo di stampa elenca Pecetto tra i Comuni con la più alta percentuale di territorio compromessa dall’edificazione; dopo l’approvazione della Variante Generale al Piano Regolatore nel 2005, con le modifiche ai documenti su citati, ci troviamo a confermare la volontà di preservare il territorio da interventi edilizi invasivi del territorio rurale ed evitare interventi edificatori anomali attratti da un territorio ricercato come quello pecettese.
I riflessi delle scelte in materia urbanistica sono molto lenti ed è auspicabile che le scelte operate confermino nel futuro la salvaguardia del territorio dalla edificazione diffusa.
               Il Sindaco - Agostino Miranti