INTERVENTI DEL SINDACO
Cari Concittadini

Cari Concittadini

siamo a metà di un anno difficile per il Paese, per i Comuni e per noi tutti. L’Italia probabilmente ha vissuto al di sopra dei propri mezzi e adesso per evitare una brutta fine è costretta a dei sacrifici; già nei prossimi giorni l’Amministrazione Comunale dovrà fare alcune scelte non piacevoli ma inevitabili per garantire i servizi minimi di cui Pecetto ha bisogno.
Quest’anno il Comune inizierà a fare l’esattore per conto dello Stato, è ormai noto che l’IMU (Imposta Municipale Unica) è sicuramente Imposta unica solo per i comuni, municipale solo in parte perché metà dell’aliquota base delle seconde case (lo 0,38%) viene incassata dallo Stato. L’imposta sulla prima casa rimane al Comune ma lo Stato non trasferisce più il Fondo di riequilibrio, in sintesi ai Comuni rimane, tra l’imposta IMU e l’addizionale IRPEF, una cifra inferiore di molto a quella che si otteneva prima del 2012.
Questi fondi coprono la gestione corrente (cioè tutte le spese che non sono investimenti: stipendi, assicurazioni, bollette, servizi alla persona come scuola e assistenza, ecc).
E’ chiaro che sarebbe bello abbassare le aliquote, come alcuni hanno richiesto (minoranza consigliare, associazioni di categoria degli agricoltori e dei costruttori, sindacati, ecc), ma è una richiesta irrealizzabile perché, oltre alle sopraindicate spese, molti sono stati gli aumenti, basta ricordare i combustibili per il riscaldamento, le assicurazioni, l’assistenza, sulla quale ora vorrei soffermarmi.
Nel 2012, anno in cui, le necessità dovute alla crisi aumentano, dovremo praticamente raddoppiare la nostra quota al Consorzio Socio Assistenziale con 70.000 Euro in più rispetto al 2011, perché la Regione Piemonte taglierà il contributo complessivo di 1.500.000 Euro: il Consorzio si trova costretto a ridurre di circa 900.000 Euro i servizi, pur  aumentando di quasi 600.000 Euro i propri contributi al Consorzio.
E’ evidente che questo è il punto dolente: più spese e meno soldi.
Il mese scorso abbiamo discusso in Consiglio la mozione del Gruppo di Minoranza, che ci richiedeva di dimezzare l’IMU per la prima casa ed abbiamo risposto che:
1) non si avevano dallo Stato i dati definitivi di alcune categorie;
2) non si conosceva ancora la destinazione del fondo di riequilibrio;
3) con i dati in possesso in quel momento e con le aliquote base al nostro Comune mancavano circa 200.000 euro per equipararsi alle entrate 2011,
4) dimezzando l’aliquota prima casa avremmo raggiunto almeno un deficit di ulteriori 450.000 euro.
Poiché i Comuni da sempre sono obbligati al pareggio di bilancio e, come detto altre volte si sono già attuate una serie di azioni per economizzare e risparmiare, come il fotovoltaico o la capottatura delle scuole medie (che se arriverà il finanziamento proseguirà anche alle scuole elementari); ma non solo in questi anni abbiamo risparmiato anche sul personale, condividendo il segretario con altri 2 Comuni.
Abbiamo cercato di risparmiare laddove era possibile e siamo sempre alla ricerca di ulteriori situazioni di oculatezza.
Ma vorrei cercare di fare tutto il possibile per tutelare e aiutare le categorie più deboli, che in momenti di crisi pagano più di altri, ma non nascondo le difficoltà che saranno molte.
Un caro saluto e buona estate
                                                        Il Sindaco Adriano Pizzo



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