Descrizione
Un giardino può essere bello senza diventare un secondo lavoro?
Può restare vitale anche con meno acqua, meno tagli, meno “interventi d’urgenza” ogni fine settimana?
Il volume "Il giardiniere rilassato" dell'agronomo Alessandro Accastello parte da una verità disarmante e liberatoria: il giardino senza giardiniere è un’utopia, ma un giardino progettato bene può richiedere molto meno di quanto immaginiamo. E soprattutto può tornare a essere ciò che dovrebbe: un luogo che nutre, riequilibra, rallenta i pensieri. Una sorta di meditazione in movimento, dove la cura non è fatica, ma presenza.
La sostenibilità, in giardino, non è rinuncia: è intelligenza progettuale.
L’autore accompagna il lettore dai primi passi della progettazione fino alla scelta e alla messa a dimora delle piante più adatte, con un obiettivo chiaro: creare spazi verdi facili da gestire, a bassa richiesta idrica e più coerenti con il clima che cambia.
Non si tratta di “fare meno”, ma di fare meglio: ridurre gli sprechi, evitare scelte incoerenti con il territorio, smontare l’idea che il “pratino all’inglese” sia sempre il modello da inseguire.
In un’Italia sempre più segnata da estati lunghe e secche, diventa fondamentale guardare alla natura con umiltà e concretezza: scegliere prati alternativi, valorizzare arbusti e perenni striscianti, ispirarsi alla macchia mediterranea – un patrimonio botanico ricchissimo di specie capaci di resistere a sole, vento e carenza idrica.
E imparare anche a gestire correttamente la risorsa acqua: perché l’irrigazione può essere un aiuto prezioso, ma anche un’abitudine che, se automatica, diventa un abuso.
Un giardino funziona quando smette di lottare contro il luogo in cui vive!
Accastello sarà ospite della rassegna "Pomeriggi di parole" lunedì 20 aprile alle ore 17,30 al Vecchio Forno (via Umberto I, 42) a Pecetto.
Ingresso libero e gratuito.
Info: biblioteca@comune.pecetto.to.it - tel. 0118609996
Può restare vitale anche con meno acqua, meno tagli, meno “interventi d’urgenza” ogni fine settimana?
Il volume "Il giardiniere rilassato" dell'agronomo Alessandro Accastello parte da una verità disarmante e liberatoria: il giardino senza giardiniere è un’utopia, ma un giardino progettato bene può richiedere molto meno di quanto immaginiamo. E soprattutto può tornare a essere ciò che dovrebbe: un luogo che nutre, riequilibra, rallenta i pensieri. Una sorta di meditazione in movimento, dove la cura non è fatica, ma presenza.
La sostenibilità, in giardino, non è rinuncia: è intelligenza progettuale.
L’autore accompagna il lettore dai primi passi della progettazione fino alla scelta e alla messa a dimora delle piante più adatte, con un obiettivo chiaro: creare spazi verdi facili da gestire, a bassa richiesta idrica e più coerenti con il clima che cambia.
Non si tratta di “fare meno”, ma di fare meglio: ridurre gli sprechi, evitare scelte incoerenti con il territorio, smontare l’idea che il “pratino all’inglese” sia sempre il modello da inseguire.
In un’Italia sempre più segnata da estati lunghe e secche, diventa fondamentale guardare alla natura con umiltà e concretezza: scegliere prati alternativi, valorizzare arbusti e perenni striscianti, ispirarsi alla macchia mediterranea – un patrimonio botanico ricchissimo di specie capaci di resistere a sole, vento e carenza idrica.
E imparare anche a gestire correttamente la risorsa acqua: perché l’irrigazione può essere un aiuto prezioso, ma anche un’abitudine che, se automatica, diventa un abuso.
Un giardino funziona quando smette di lottare contro il luogo in cui vive!
Accastello sarà ospite della rassegna "Pomeriggi di parole" lunedì 20 aprile alle ore 17,30 al Vecchio Forno (via Umberto I, 42) a Pecetto.
Ingresso libero e gratuito.
Info: biblioteca@comune.pecetto.to.it - tel. 0118609996
Attachments
Documents
A cura di
Last edit: 14/04/2026 12:01:09